Prodotti tipici e specialità gastronomiche
La gastronomia spignese rispecchia quella della Valle Bormida: dai ravioli ai salumi locali, dalle formaggette di latte caprino alla bagna caoda, dalla selvaggina al coniglio, dal pollame al bollito misto e così via. Una autentica ricetta della memoria è la "pucia", una soffice polentina cotta in un brodo di cavoli e fagioli e servita con burro e formaggio oppure tagliata fredda e rosolata sulla stufa o in padella. L'ha riscoperta e la propone nella sua festa annuale la Pro Loco della frazione Rocchetta. Turpino e le borgate montane valorizzano la polenta, le castagne e le altre risorse del bosco (funghi, tartufi, piccoli frutti); a Montaldo sono di scena i dolci di una volta (bugie, torte di nocciole o di castagne, crostate, bunet) a cui è dedicata una rinomata sagra. (Menu delle ricette tipiche di Spigno)
Infine va segnalata l'ottima produzione vinicola (dolcetto, barbera, brachetto).
Ma il settore in cui Spigno è senza dubbio leader a livello nazionale e non solo è quello delle erbe officinali. Coltivate con metodi assolutamente biologici su oltre 100 ettari di terreno altrimenti improduttivo, lavanda, salvia, melissa, origano, timo, menta e tante altre essenze vengono poi trattate nel laboratorio della Cooperativa Agronatura, sita in reg. Bergagiolo, trasformate in oli o essiccate e vendute in massima parte sul mercato tedesco.